Politica AML/KYC - Antiriciclaggio e Verifica Identità

La presente pagina illustra le politiche e le procedure relative all'antiriciclaggio (Anti-Money Laundering, AML) e alla verifica dell'identità del cliente (Know Your Customer, KYC) nel contesto del gioco d'azzardo online in Italia. Queste procedure sono fondamentali per garantire un ambiente di gioco sicuro, legale e trasparente per tutti gli utenti.

Le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia sono tenute a rispettare rigorosi obblighi in materia di prevenzione del riciclaggio di denaro e del finanziamento del terrorismo, come previsto dal D.Lgs. 231/2007 (attuazione della Direttiva 2005/60/CE) e successive modifiche, incluse quelle introdotte dal D.Lgs. 90/2017 in recepimento della IV Direttiva Antiriciclaggio dell'Unione Europea.

Cosa Sono AML e KYC

AML (Anti-Money Laundering) indica l'insieme di leggi, regolamenti e procedure progettate per impedire che il sistema finanziario venga utilizzato per il riciclaggio di proventi illeciti o per il finanziamento di attività terroristiche. Nel settore del gioco online, le norme AML impongono agli operatori di monitorare le transazioni degli utenti, identificare operazioni sospette e segnalarle alle autorità competenti.

KYC (Know Your Customer) è il processo attraverso il quale gli operatori di gioco verificano l'identità dei propri clienti. Questa procedura serve a confermare che l'utente è chi dichiara di essere, che ha raggiunto la maggiore età e che non è soggetto a restrizioni o sanzioni che impediscano la partecipazione al gioco d'azzardo.

Insieme, AML e KYC costituiscono un sistema integrato di tutela che protegge sia i giocatori sia l'integrità del mercato del gioco legale italiano.

Perché Sono Importanti nel Gioco Online

Il settore del gioco d'azzardo online è particolarmente esposto al rischio di utilizzo illecito a causa della velocità delle transazioni, della natura digitale delle operazioni e dei volumi di denaro movimentati. Le procedure AML/KYC svolgono un ruolo essenziale nel prevenire diverse tipologie di abuso.

In primo luogo, contrastano il riciclaggio di denaro, impedendo che proventi di attività criminali vengano "ripuliti" attraverso conti di gioco. In secondo luogo, proteggono i minori, garantendo che solo persone maggiorenni possano accedere alle piattaforme di gioco. Inoltre, prevengono il furto di identità e le frodi, verificando che ogni account sia associato a una persona reale e identificata.

Le procedure AML/KYC contribuiscono anche a identificare e proteggere i giocatori vulnerabili, monitorando schemi di gioco potenzialmente problematici e consentendo interventi tempestivi. L'ADM, in qualità di ente regolatore, vigila sull'effettiva attuazione di queste procedure da parte degli operatori autorizzati.

Documenti Richiesti per la Verifica

Il processo di verifica KYC prevede la presentazione di diversi documenti, a seconda della piattaforma e del livello di verifica richiesto. Di norma, gli operatori richiedono la seguente documentazione:

Documento di Identità: Una copia leggibile e in corso di validità di un documento di riconoscimento ufficiale, come la carta d'identità (cartacea o elettronica), il passaporto o la patente di guida. Il documento deve riportare chiaramente la foto, il nome completo, la data di nascita e la data di scadenza.

Codice Fiscale: La tessera sanitaria o il certificato di attribuzione del codice fiscale emesso dall'Agenzia delle Entrate. Il codice fiscale è obbligatorio per l'apertura di un conto di gioco in Italia.

Prova di Residenza: Un documento recente (generalmente non più vecchio di 3 mesi) che attesti l'indirizzo di residenza dell'utente, come una bolletta di utenze domestiche (luce, gas, acqua, telefono fisso), un estratto conto bancario o una certificazione anagrafica rilasciata dal Comune.

Verifica del Metodo di Pagamento: In alcuni casi, può essere richiesta la prova della titolarità del metodo di pagamento utilizzato per i depositi, come una copia della carta di credito (con le cifre centrali oscurate per sicurezza) o uno screenshot del portafoglio elettronico.

Processo e Tempistiche di Verifica

Il processo di verifica KYC si articola generalmente nelle seguenti fasi. La registrazione iniziale richiede l'inserimento dei dati anagrafici, del codice fiscale e la scelta delle credenziali di accesso. Successivamente, l'utente deve caricare i documenti richiesti attraverso la piattaforma online dell'operatore, in genere tramite una sezione dedicata alla verifica dell'account.

Una volta caricati i documenti, il team di verifica dell'operatore procede alla loro analisi. Questa fase può richiedere da alcune ore a diversi giorni lavorativi, a seconda dell'operatore e del volume di richieste in corso. In caso di documenti non leggibili, scaduti o non conformi, l'operatore contatterà l'utente per richiedere l'invio di documentazione sostitutiva.

Al completamento della verifica, l'account viene attivato integralmente e l'utente può usufruire di tutte le funzionalità della piattaforma, inclusi i prelievi senza restrizioni. Fino alla conclusione della verifica, alcune funzionalità come i prelievi potrebbero essere temporaneamente limitate.

Le tempistiche medie di verifica variano tra gli operatori, ma la maggior parte delle piattaforme autorizzate completa il processo entro 24-72 ore lavorative dalla ricezione di documentazione completa e conforme.

Protezione dei Dati durante la Verifica

I documenti e le informazioni personali forniti durante il processo di verifica KYC sono trattati con la massima riservatezza e nel pieno rispetto del Regolamento UE 2016/679 (GDPR) e del D.Lgs. 196/2003 (Codice Privacy). Gli operatori sono tenuti ad adottare misure tecniche e organizzative adeguate per proteggere i dati personali da accessi non autorizzati, perdita o distruzione.

I dati raccolti ai fini della verifica vengono utilizzati esclusivamente per gli scopi previsti dalla normativa antiriciclaggio e non vengono condivisi con terze parti se non nei casi espressamente previsti dalla legge, come le segnalazioni all'Unità di Informazione Finanziaria (UIF) presso la Banca d'Italia.

I documenti di identità e le informazioni di verifica vengono conservati per il periodo previsto dalla normativa antiriciclaggio, generalmente dieci anni dalla cessazione del rapporto con il cliente, come stabilito dall'art. 31 del D.Lgs. 231/2007.

Riferimenti Normativi

La normativa antiriciclaggio applicabile al settore del gioco d'azzardo in Italia si basa su diverse fonti legislative e regolamentari. Il D.Lgs. 231/2007, come modificato dal D.Lgs. 90/2017, rappresenta il testo fondamentale in materia di prevenzione dell'utilizzo del sistema finanziario a scopo di riciclaggio dei proventi di attività criminose e di finanziamento del terrorismo.

A livello europeo, la V Direttiva Antiriciclaggio (Direttiva UE 2018/843) ha introdotto ulteriori obblighi per gli operatori di gioco, incluso l'obbligo di verifica dell'identità per i giocatori che effettuano transazioni pari o superiori a 2.000 euro. L'ADM emana inoltre circolari e linee guida specifiche per il settore del gioco, che integrano e dettagliano gli obblighi previsti dalla normativa primaria.

Ultimo aggiornamento: 12 febbraio 2026

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